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Puzzle
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top
Il mwcqpuzzle (in mwcginglese [ˈpʌzl]cite-ref-1[1]; in mweaitaliano /ˈpazel, ˈpazol/ o anche /ˈpuʦle/cite-ref-2[2]) è un mwfwgioco da tavolo di tipo mwgarompicapo in cui bisogna incastrare tra loro dei pezzi di cartone di piccole dimensioni fino a risalire all'immagine originale.

Contents

Cinema
Altro
Note

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Storia dei puzzle

Inventati attorno al mwha1760 da John Spilsbury,cite-ref-3[3] un mwigcartografo e mwiwincisore di mwjaLondra, i puzzle erano originariamente a tema geografico ed erano realizzati dipingendo il soggetto su una tavola di legno e ritagliandolo successivamente in piccoli pezzi, che seguivano i confini delle singole nazioni, per mezzo di un mwjqseghetto. Col passare del tempo cominciarono a cambiare i soggetti dei puzzle: non più solamente elementi geografici, ma anche episodi storici e di vita quotidiana, come l'incoronazione della mwjgRegina Vittoria (1838) o disegni di animali o di fantasia. Cambiarono anche i materiali utilizzati per la loro realizzazione: mentre inizialmente venivano utilizzati legni pregiati, quali il mogano e il cedro (motivo per cui il prezzo era elevato e la diffusione limitata), iniziò l'utilizzo di legni meno pregiati, con la conseguente diminuzione del prezzo e l'aumento della distribuzione. Nel 1910 furono introdotti i puzzle mwjwinterlocking, con i pezzi ad incastro. Dagli anni '50 i puzzle in legno furono sostituiti da quelli in cartone, che permettevano di migliorare la qualità della stampa e di riprodurre in maniera più fedele quadri celebri e foto magnifiche.

Oggi i puzzle continuano ad essere realizzati in cartone, attraverso un processo di stampa dell'immagine su carta antiriflesso e incollati sul cartoncino, collocati successivamente su una pressa che con apposite lame ne taglia i pezzi.cite-ref-4[4]

Storia del termine ed etimologia

La parola mwlwpuzzle è uno mwmapseudoanglicismo: il gioco in questione nei Paesi anglofoni si chiama mwmqjigsaw puzzle mentre con mwmgpuzzle s'intende qualsiasi tipo di mwmwrompicapo. Il termine è attestato in italiano all'inizio del mwnaXX secolo e in origine aveva un'estensione semantica maggiore dell'attuale (potendo includere, oltre alla figura spezzata da ricomporre, anche le mwnqparole crociate)cite-ref-dei-5-0[5]; l'anglicismo è passato nel mwogfrancese nel 1909 e due anni dopo si trova la prima attestazione in italianocite-ref-dei-5-1[5]. L'etimologia è sconosciuta (mwpwGiacomo Devoto propone una poco probabile alterazione di mwqaopposal nel senso di "problema da risolvere"cite-ref-6[6], altri lo collegano a una forma frequentativa di mwrqto pose col senso di "essere perplesso", in analogia a mwrgnuzzle da mwrwnosecite-ref-7[7]).

Dimensioni e numero di pezzi

Esistono puzzle di tantissime dimensioni. Per quanto riguarda il numero di pezzi, si va dai puzzle formati da poche decine di pezzi, in genere dedicati ai bambini, ai giganti di parecchie migliaia di pezzi (commercialmente vengono realizzati puzzle fino a circa 18.000 pezzi). Dal 2008 è entrato in commercio il puzzle più grande del mondo, "Life"cite-ref-8[8], di dimensioni pari a 4,28×1,57mwug m e formato da 24.000 pezzi. Dal 2010 è in commercio un puzzle dedicato a mwuwKeith Haring, che, in una sintesi di trentadue opere, si estende in una superficie di 5,44 metri di lunghezza e 1,92 metri di altezza, per un totale di 32.256 pezzicite-ref-9[9]. Nel 2016 arriva in commercio il puzzle di mwwaRavensburger formato da 40.320 pezzi, con dimensione da montato di 6,80 x 1,92 m e raffigura 10 scene tratte dai classici Disney. Nel 2020 mwwqKodak lancia il puzzle più grande del mondo composto da 51300 pezzi che rappresentano le immagini di 27 meraviglie del mondo, dal Colosseo alla mwwgGrande Muraglia Cinese, dalla Tour Eiffel al Taj Mahal, suddiviso in quadri da 1900 pezzi da assemblare insieme alla fine, per una dimensione totale di 8,60 metri di lunghezza e 1,90 metri di altezza.

Da notare che molto spesso il numero di pezzi non è esattamente quello indicato sulla confezione, in quanto non sempre il prodotto fra altezza e larghezza (in numero di pezzi) può dare come risultato il mwxanumero tondo indicato sulla confezione. Per esempio, un puzzle da 1000 pezzi può essere composto da 999 (37×27) o da 1008 (36×28) tessere.

Le dimensioni dipendono, oltre che dal numero di pezzi, anche dalla grandezza di questi ultimi: nei puzzle con elevato numero di pezzi, questi vengono realizzati leggermente più piccoli in maniera da limitare le dimensioni dell'immagine risultante. Orientativamente un puzzle da 500 pezzi è grande circa 40×50 cm, uno da 1000 pezzi 50×70 cm, uno da 1500 pezzi 60×80 cm, un 2000 pezzi 70×100 cm, un 5000 pezzi 100×150 cm, un 9000 pezzi 140×200 cm, un 18.000 pezzi 200×300 cm.

Comunemente i puzzle sono di forma rettangolare, con rapporto fra i lati analogo a quello delle fotografie (4:3) o dei formati tipografici (7:5). Molto meno comuni sono i puzzle di forma tonda, ellittica o irregolare.

Soggetti

I soggetti disponibili sono i più vari. I più diffusi sono i panorami, le riproduzioni di mwyqdipinti e disegni di vario genere. È possibile anche far realizzare un puzzle partendo da un'immagine di propria produzione.

Materiali

La maggior parte dei puzzle in produzione e commercializzati sono realizzati in cartone (spesso riciclato) sul quale l'immagine fotografica viene incollata e poi tagliata a mezzo di mwzafustelle di precisione.

Il legno viene ancora utilizzato in varie produzioni come nell'originale idea di questo passatempo. Questo tipo è prediletto anche nella realizzazione di giochi per la prima infanzia.

Ultimamente si stanno affermando anche nuove produzioni in plastica, l'immagine viene stampata direttamente sulla lastra che è poi ritagliata con un seghetto come per il legno. In questo tipo di produzione i pezzi sono mediamente più piccoli rispetto a quelli in cartone, con cui realizzano puzzle tradizionali, ma è il tipo di supporto prediletto per le cosiddette mwzwpuzzle-ball.

Il polistirolo viene utilizzato in determinate produzioni di puzzle con le stesse modalità del cartone, con un'immagine applicata sopra il supporto. La leggerezza dei pezzi lo rende ideale per i puzzle tridimensionali, ma anche per produzioni più facili destinate all'infanzia.

Varianti

Esistono versioni semplificate di puzzle in cui sul retro di ogni pezzo viene stampato un numero identificativo che permette di verificare il suo corretto posizionamento. Di verso opposto, esistono puzzle double face in cui entrambi i lati raffigurano lo stesso soggetto o, nei tipi più difficili, due soggetti simili in modo che risulti più complicata la loro realizzazione.

Particolarmente difficili da ricostruire sono i puzzle che hanno come soggetto un mwcaSIRDS (mwcqSingle Image Random Dot Stereogram) essendo questi mwcgstereogrammi generati a partire da un mwcwpattern uniforme di punti colorati.

Un'altra variante sono i puzzle mwdqtridimensionali o 3D nei quali bisogna ricostruire una forma solida, spesso la riproduzione di un palazzo o un monumento famoso, componendo fra loro nel giusto ordine un gran numero di pezzi, realizzati generalmente in materia plastica.

Esistono, inoltre, anche i puzzle-ball che, costruendoli, prendono la forma di una palla. Presentano pezzi un po' arrotondati, numerati e un piedistallo per poter appoggiare il puzzle durante la costruzione. O ancora i puzzle double-face, che presentano un'immagine uguale in entrambi i lati del puzzle, o i puzzle che grazie alla mwdwrealtà aumentata mostrano delle animazioni.

Nella cultura di massa

Cinema

• In un celebre mwfafilm comico di mwfqStanlio e Ollio, mwfgmwfwIl regalo di nozze (titolo originale mwgaMe and my Pal, mwgq1933) di mwggCharley Rogers,cite-ref-10[10] si genera una situazione comica per il fatto che, essendo l'ora del matrimonio di Ollio, uno dei due testimoni, che è Stanlio, si perde a fare un mwhwpuzzle, e così dietro di lui tutti gli altri invitati.

Letteratura

• Il romanzo di mwiwGeorges Perec, mwjamwjqLa vita, istruzioni per l'uso, ha come protagonista il miliardario inglese Percival Bartlebooth, che dopo aver girato il mondo dipingendo acquerelli, li fa trasformare in puzzle dall'artigiano Gaspard Winckler e passa il resto della sua vita a ricomporre questi puzzle, al ritmo di uno ogni quindici giorni. Il romanzo si apre proprio con una riflessione sull'arte del puzzle, e il puzzle è una metafora stessa del romanzo, composto da tante storie concatenate.

• Il racconto di mwkaMichele Mari mwkqCerti Verdini, nella raccolta mwkwmwlaTu, sanguinosa infanzia narra della passione per i puzzle che il protagonista condivide con la madre: essi si cimentano in composizioni sempre più difficili se non impossibili, volutamente modificando il loro metodo di lavoro per rendere le composizioni sempre più complicate e cercando compulsivamente puzzle dai pezzi sempre più numerosi. Una passione per il gioco che sempre più si avvicina all'ossessione.cite-ref-11[11]

Altro

• Il logo di mwnaWikipedia è formato da un puzzle tridimensionale sferico, ogni tassello mostra una lettera e le lettere appartengono a diversi alfabeti al fine di ricordare il carattere universale del progetto.

Note

cite-note-11. mwowDaniel Jones, A. C. Gimson, mwpaEveryman's English Pronouncing Dictionary, 14ªmwpq ed., London, J.M. Dent & Sons, 1977.
cite-note-22. mwqgLuciano Canepari, mwqwIl DmwraiPI - Dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999.
cite-note-33. mwsa(mwsqmwsgENmwsw) mwtaHistory of Jigsaw Puzzles mwtqArchiviatomwtg l'11 febbraio 2014 in mwtwInternet Archivemwua. di Daniel McAdam
cite-note-44. mwvqmwvgmwvwChi ha inventato il puzzle?, su mwwafocus.it.
cite-note-dei-55. mwxgCarlo Battisti, Giovanni Alessio, mwxwDizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.
cite-note-66. mwzamwzqIl Devoto-Oli. Vocabolario della lingua italiana, mwzgLe Monnier, 1971. L'ipotesi formulata da mwzwDevoto non è stata accolta nelle successive edizioni del mw0amw0qDevoto-Oli curate da mw0gLuca Serianni e mw0wMaurizio Trifone, che si limitano a segnalare l'etimo incerto.
cite-note-77. mw1wmw2amw2qOnline Etymology Dictionary – Puzzle, su mw2getymonline.com. mw2wURL consultato il 30 maggio 2013.
cite-note-88. mw3wmw4amw4qWorlds Largest Puzzle - THE WORLD'S LARGEST JIGSAW PUZZLE, su mw4gworldslargestpuzzle.com. mw4wURL consultato il 15 gennaio 2010 mw5a(archiviato dall'mw5qurl originale il 19 dicembre 2008).
cite-note-99. mw6qmw6gmw6wWelcome to Ravensburger Global, su mw7aravensburger.com mw7q(archiviato dall'mw7gurl originale il 9 dicembre 2010).
cite-note-1010. mw8gCharley Rogers su mw8wInternet Movie Database.
cite-note-1111. Michele Mari, mw9wCerti verdini, in mw-amw-qTu, sanguinosa infanzia, Mondadori 1997, ISBN 88-04-47276-6

Voci correlate

• mw-gRompicapo

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni sul puzzle
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «puzzle»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul puzzle

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itPuzzle, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPUZZLE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefbritannica-com(EN) jigsaw puzzle, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.